Amigurumi: cosa sono e come si realizzano!

Hai mai sentito parlare di AMIGURUMI?

Ti racconterò da dove deriva il termine, di cosa hai bisogno e quali filati sono i più usati per fare un pupazzetto all’uncinetto Amigurumi.

AMIGURUMI: letteralmente significa “giocattoli lavorati all’uncinetto” o, talvolta, a maglia)

è l’arte giapponese di lavorare all’uncinetto o a maglia, piccoli animaletti o creature.

Il nome è il risultato della combinazione delle parole giapponesi ami, che significa lavorare a maglia o all’uncinetto, e nuigurumi, che significa peluche.

Gli amigurumi sono solitamente realizzati all’uncinetto a maglia bassa con la tecnica della lavorazione in tondo, ma possono essere anche lavorati ai ferri.

Gli uncinetti utilizzati sono leggermente più piccoli della norma, perché è necessario costruire una struttura che tenga ben stretta al suo interno l’imbottitura, solitamente formata da poliestere (fiberfill o imbottitura di cuscini), avanzi di filato in lana o bambagia; per lo stesso motivo i pupazzi sono generalmente realizzati in lana o in filato acrilico e non in cotone.

Sono lavorati suddivisi in parti che successivamente vengono unite, ad eccezione di quelli che non presentano arti (aventi soltanto la testa e il busto), che possono essere trattati come un unico pezzo.

(fonte wikipedia)

Sono nati nel 1950 in Giappone per mascherare le atrocità che avvenivano in quel periodo, (le bombe su Hiroshima e Nagasaki nella seconda Guerra Mondiale) e sempre in questo periodo è nata anche la famosissima gattina Hello Kitty! Da qui, il fenomeno è apparso lentamente anche nel resto del mondo.

Questa meravigliosa tecnica ci permette di concretizzare qualsiasi cosa che la nostra mente vuole creare…ed ecco qui alcuni esempi di amigurumi che ho realizzato!

basta fare un disegno su un foglio, una bambolina, un mostriciattolo o animaletto e imparando le basi, fornendo la giusta imbottitura alla nostra creazione, possiamo davvero rendere reale ciò che prima non lo era e dare libero sfogo alla nostra fantasia!

Gli Amigurumi sono splendidi, perchè ci permettono di staccare, per un momento, dalla frenesia della vita e a volte anche dalla difficile realtà dei nostri tempi, riportandoci alla fanciullezza!

Per cominciare a realizzare bisogna avere:

  • uno Schema; a meno che tu non lo voglia fare di tua fantasia! 🙂 Gli schemi che ho realizzato io e che ho piacere di condividerli con te li trovi a questo link -> SCHEMI GRATIS AMIGURUMI
  • i Filati; si possono utilizzare tutti i tipi di filati per fare gli Amigurumi, ma vi posso dare qualche consiglio sulla scelta. Innanzitutto c’è da dire che la qualità del filato è più importante del materiale. Il risultato e la sensazione che si avrà toccandolo dipenderà moltissimo dalla nostra scelta, perchè può cambiare drasticamente se rimpiazzi il cotone con la lana alpaca, ad esempio. Per questo, spendere un pò sul materiale darà sicuramente più soddisfazione sul lavoro terminato.

I filati più comuni sono:

ACRILICO – è il materiale più economico che si può utilizzare per fare gli Amigurumi. Nonostante sia a buon mercato non vuol dire che non sia un buon prodotto, anzi tutt’altro! E’ leggero, lavabile in lavatrice, morbido e resistente, ipoallergenico, resistente agli oli, prodotti chimici e al deterioramento da esposizione alla luce solare. La sua unica nota negativa è che nel tempo forma delle palline (pilling) che rovinano l’oggetto lavorato.

LANA – E’ il materiale più costoso e la differenza dall’acrilico sta nella sua lavorazione. L’uncinetto scivola tra le mani che è un piacere lavorarlo! E’ considerato ipoallergenico, ma in alcuni fili può contenere lanolina, è spesso mescolata con l’acrilico. Lo svantaggio sta nel non poter essere lavato altrimenti si infeltrisce.

COTONE – è un materiale morbido e resistente che dà una sensazione piacevole sulla pelle ed è ideale per fare dei giocattoli per bambini e neonati. Assorbe l’umidità e si asciuga rapidamente, non forma nel tempo delle palline sulla lavorazione, l’esposizione prolungata alla luce del sole indebolisce le fibre, ma può essere lavato in lavatrice. Il filato di cotone a volte può essere difficile da lavorare e può risultate faticoso e portare dolore rapidamente alle mani, ma mescolato con l’acrilico il filo diventa più morbido e la lavorazione più facile.

BAMBOO – è fatto di cellulosa come i fili di cotone, viene lavorato per produrre un materiale chimico rayon (viscosa), ma una volta lavato, il prodotto chimico usato per il trattamento, si elimina ed è innocuo per l’uomo. Il filato ha tutti i vantaggi del cotone, ma è molto più morbido e facile da lavorare. Il cotone ed il bamboo insieme fanno un’accoppiata fenomenale. Io personalmente non l’ho mai provato, ma chi lo ha usato sostiene che sia fantastico e sarei curiosa di provarlo.

POLIAMIDE (NYLON) –  è una fibra sintetica morbida e setosa. E’ molto forte e resistente, sopratutto contro gli insetti e gli animali, così come all’inchiostro, alle muffe e ad altre sostanze chimiche.

Quindi in sintesi dovreste provarli tutti per capire quale più vi piace lavorare e con quale di questi filati ottenete il risultato che volete!

  • Uncinetto utilizza l’uncinetto indicato sull’etichetta del filato che hai scelto, io ti consiglio di usare la dimensione minore da quella suggerita e di lavorare abbastanza stretto in modo da riuscire ad ottenere una lavorazione compatta che non rischi di far intravedere l’imbottitura all’interno della lavorazione. Di solito, l’uncinetto che uso io è quello da 3 mm.
  • Imbottitura La maggior parte delle creazioni vengono riempite con la fibra di poliestere, ma si può usare qualsiasi materiale, come la lana, ovatta, l’imbottitura dei vecchi cuscini o peluche. 
  • Occhi, naso e bocca si possono acquistare nelle mercerie o nei negozi online. Sono fatti di plastica e vengono applicati con la colla a caldo, oppure puoi usare anche dei piccoli bottoncini oppure ricamare con ago e filo. 
  • Altri materiali ago da cucire, forbici, segna punti (o una spilla da balia, graffetta o pezzo di filo) e qualsiasi altra decorazione si vorrà aggiungere al nostro Amigurumi!

Una volta raccolto tutto l’occorrente, si può cominciare. Presta molta attenzione allo schema, alle sue abbreviazioni e i punti utilizzati per la lavorazione, prima di partire impreparati!

♥C’è ancora tanto da imparare sugli AMIGURUMI, quindi non perderti le prossime puntate!♥


Dimmi se questo articolo ti è tornato utile e continua a seguirmi, ho ancora molto da raccontarti 🙂

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