Vi presento Angela – Sogni incantati

Una nuova amica creativa ha suonato al campanello¬†ūüôā entra Angela e parlaci di te!

Ciao Angela e benvenuta! 

Per cominciare, parlaci di te: chi sei e qual’√® la tua tecnica principale?

Chi sono vorrei saperlo anche io! So che mi hanno dato nome Angela quando sono nata ormai 41 anni fa. Ma chi sono ancora non l’ho capito. Sono mamma, figlia, sorella, amica, sono quella che ride quando vuole piangere, sono quella che c’√® quando qualcuno ha bisogno, anche se sembra assente perch√® sono perennemente con la testa fra le nuvole. Sono quella che a volte √® talmente distratta, che se le fai una domanda ti risponde con quello che sta pensando. Ma poi sono anche impegnata nel mio lavoro “vero”. Ho scoperto durante l’adolescenza che adoro la carta; adoro dargli la forma che ho in testa, e adoro vedere le espressioni delle persone che ricevono qualcosa fatto da me. Poi ultimamente √® entrata nella mia vita un amico speciale che mi supporta, sopporta e che mi ha fatto innamorare ancora di pi√Ļ delle cose che faccio. Un appassionato di foto che d√†, quando pu√≤ dedicarsi a me, un alone magico ai miei lavori. E ne approfitto per ringraziarlo pubblicamente dell’incoraggiamento, perch√® √® vero che se puoi sognarlo, puoi realizzarlo, ma se c’√® anche qualcuno che ti spinge…. allora tutto diventa facile.

La mia tecnica formalmente si chiama scrapbooking o crafting, ma non √® esaustivo dargli un nome, il mio √® un hobby che nasce dalla passione per la carta, il cartoncino e affini. Si tratta di mettere insieme cose trovate qua e l√†, cercando di far prevalere l’estetica e la funzionalit√† della cosa.

Si tratta di far lavorare mani, mente e cuore contemporaneamente per esprimere qualcosa.

I miei lavori sono notturni, dalle 3.30 alle 6, quando il mondo è ancora in ordine e in pacifico silenzio ed io posso prendere i sogni e cercare di dargli espressione. Da qui anche il nome: Sogni incantati

Come e quando hai iniziato a realizzare le tue prime creazioni o lavori?

Come e quando dici? Per gioco potrei dire, circa 25 anni fa, quando nella mia compagnia iniziavamo tutti a compiere 18 anni. Dove sono nata e cresciuta si fanno grandi festeggiamenti per i 18 anni, con annesso affitto della discoteca. Ho iniziato a fare gli inviti per la mia festa e poi per quelle degli altri. Organizzavo le feste e facevo anche i biglietti di auguri.

Passami un ricordo: al compleanno delle mie due amiche dell’epoca avevo costruito un castello di cartone con dentro del polistirolo grattugiato in cui avevo nascosto i regali. Mentre loro erano intente a cercare i regali, nel centro della pista da ballo con questo castello su di un tavolo, ho fatto partire dei piccoli fuochi d’artificio dagli angoli del castello… me ne hanno dette di tutti i colori mentre il polistirolo le trasformava in pupazzi di neve. Se ci penso mi viene ancora da piangere dal ridere.

Poi per lavoro mi sono trasferita, da sola e la carta è diventata il mio rifugio e piano piano è diventata da gioco a sostegno.

Da che cosa trai ispirazione quando realizzi i tuoi lavori?

Traggo ispirazione dal mio umore, da quello che provo dentro e voglio cacciare fuori. Quando lavoro per commissione allora ho un tema, ma quando lavoro perchè le mie mani ne hanno bisogno, allora il tema è il mio mondo, è quello che ho dentro e che non riesco ad esprimere con le parole.

Un pò come un pittore, dovresti interpretarlo per capirlo.

Quanta attenzione dedichi alle nuove tendenze?

Nuove tendenze? Per me lo scrap è una continua scoperta, di materiali e di tecniche e di esperimenti. Non amo copiare gli altri o seguire la moda del momento.

Non seguo schemi, o forse solo uno… quello che faccio deve piacere a me per prima. Poi quel che fanno gli altri o dove si butta la massa mi interessa poco.¬†

Le cose che faccio devono essere mie, molta gente copia nel mio campo, ma io seguo altri binari.

Come definiresti il tuo stile?

Forse un p√≤ sognatore, poich√® dipende dal mio umore e dal mio stato d’animo.

Quali sono i tuoi strumenti insostituibili del mestiere?

Forbici, matita, pastelli e colla. Direi che questi sono fondamentali per liberare la fantasia. Certo uso la big shot, ma essendo le sue fustelle un pochino costose, molto spesso risolvo con le forbici. Poi non pu√≤ mancare il mio autocad con cui mi disegno i vari template da ritagliare. A volte neanche tra le fustelle c’√® qualcosa che mi aiuta a realizzare quello che ho in mente.

C’√® chi dice che lavorare con una big shot non √® creare, perch√® √® troppo facile e la pu√≤ usare chiunque! In realt√† io non la penso cos√¨! E’ vero che la big shot aiuta a tagliare la carta, ma se non ci metti il tuo cuore, quello che ottieni √® solo un’accozzaglia di pezzi di carta.

Sei riuscita a fare della tua passione una fonte di guadagno e quindi un lavoro?

Ehm….No, mi piacerebbe certo, ma no!

Se no, è stata una tua scelta di mantenerla come passione oppure non hai trovato il modo di farlo diventare un lavoro?

La concorrenza è alta e sleale in questo campo. Ho fatto diverse decorazioni e partecipazioni per matrimoni, ma non posso definirlo lavoro vero e proprio.

So che c’√® chi fa mercatini e magari guadagna qualcosina, ma io non sono proprio adatta ai mercatini! Preferisco provare a vendere in rete, ma anche l√¨ poca fortuna!

Hai dei profili social, un blog, un canale o tutti e tre? Indicaci i tuoi indirizzi

Per vedere le mie creazioni entrate in:

PINTEREST: Angela Carluccio

PAGINA FACEBOOK: Sogni incantati

 

VETRINA SHOP ONLINE: SOGNI INCANTATI/ le mie creazioni

 

 

Quale usi di pi√Ļ e quale ti d√† pi√Ļ soddisfazione nelle visualizzazioni dal pubblico?

Sono iscritta su Facebook e Giancl Manufatti. Quest’ultimo mi d√† molte soddisfazioni a livello di visualizzazioni, ma nessuna richiesta.

Devo ammettere però che non riesco a dedicarci molto tempo, quando invece lo dovrei trovare per avere dei risultati positivi!

Per avere “clientela”, dovrei inseguirla ed essere costantemente sotto i loro occhi. Quindi condivido i miei lavori, ma poi alla fine chi mi cerca, mi trova!

Quindi, voi mi domanderete: Cosa lo faccio a fare?

E’ una passione, non riesco a tenere le mani ferme. Se sei troppo concentrata a fare per vendere perdi molto, secondo me, della spontaneit√† e della bellezza di quello che fai.

Quello che realizzi con le tue mani, deve essere un pezzo unico, tuo! Non mi piace vedere quelle che fanno le cose in serie, tutte uguali, che hanno solo la finalità di guadagnare.

Anche per questo evito i mercatini! Ti vedi una carrellata di cose tutte uguali.

Io preferisco il lavoro su commissione, pezzo unico. In modo che ognuno possa sentirsi speciale, perch√® sa che quello che ho fatto √® per lei e non trova eguali! E’ unico, cos√¨ come sono uniche le persone.

Ed ora Angela, facci sognare e incantaci con le tue creazioni….


I lavori di Angela Carluccio – Sogni incantati

Vi invito a seguirla sui suoi profili social, per tenervi aggiornati su tutti i suoi prossimi lavori e se volete fare un pensiero speciale, non esitate a contattarla!

Angela, √® stato un piacere intervistarti e conoscerti! Se hai voglia di ripassare per mostrarci altri tuoi lavori, suona pure al campanello ed io ti aprir√≤ ūüôā

BUONA FORTUNA E BUONA CREATIVITA’

Giulia <3


Se anche tu, come Angela, ti vuoi raccontare e mostrare ciò che sai fare, bussami alla porta ed io sarò lieta di accoglierti! Scrivimi qui mgcdoc@yahoo.it

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