I filati da utilizzare con l’uncinetto

Proseguiamo la nostra ricerca sull’uncinetto e parliamo di filati che si possono utilizzare con l’uncinetto.


Ti sei perso l’ultimo articolo?

Non ti preoccupare, ti lascio qui il link per trovarlo con facilità: L’uncinetto 

 


Oggi parliamo di un’altro aspetto importantissimo e indispensabile per lavorare all’uncinetto, ossia i filati!

I filati prodotti appositamente per l’uncinetto sono di solito lisci e compatti

e quando si impara una nuova tecnica è molto meglio usare filati con queste caratteristiche.

Vediamo nel dettaglio quali tipi di filato esistono e come poterli utilizzare!

FIBRE NATURALI

I filati possono essere composti da una sola fibra o frutto dell’abbinamento di due o tre fibre diverse in proporzioni variabili.

ALPACA – è un materiale che nella produzione di un tessuto è compatto con una buona definizione del punto, ma più caldo e prezioso del cotone.

COTONE – è un materiale morbido e resistente che dà una sensazione piacevole sulla pelle ed è ideale per fare dei giocattoli per bambini e neonati. Assorbe l’umidità e si asciuga rapidamente, non forma nel tempo delle palline sulla lavorazione, l’esposizione prolungata alla luce del sole indebolisce le fibre, ma può essere lavato in lavatrice. Il filato di cotone a volte può essere difficile da lavorare e può risultate faticoso e portare dolore rapidamente alle mani, ma mescolato con l’acrilico il filo diventa più morbido e la lavorazione più facile.

LANA – E’ il materiale più costoso. Oltre a dare una piacevole sensazione tattile, sono molto elastici e questo rende più facile la lavorazione, l’uncinetto scivola tra le mani che è un piacere! E’ considerato ipoallergenico, ma in alcuni fili può contenere lanolina. Viene spesso mescolata con l’acrilico. Lo svantaggio sta nel non poter essere lavato altrimenti si infeltrisce.

TWEED MISTO LANA – è un materiale leggero ed elastico, il tessuto migliore con il tempo, ma un marcato effetto tweed può influire sulla definizione del punto.

SETA –  è un filato ottimo per realizzare capi di abbigliamento. E’ confortevole da indossare, poichè mantiene il calore corporeo. Ha una deliziosa lucentezza, ma è meno elastico rispetto ad altri filati ed è molto più costoso.

LINO –  E’ molto forte e resistente e permette di realizzare trame nitide e crespe che però a volte possono risultate rigide. Se usato con un’altra fibra, il filato di lino diventa più morbido. E’ un tessuto fresco e durante la lavorazione si ha una buona definizione del punto; si ammorbidisce indossandolo e lavandolo.

BAMBOO – è fatto di cellulosa come i fili di cotone, viene lavorato per produrre un materiale chimico rayon (viscosa), ma una volta lavato, il prodotto chimico usato per il trattamento, si elimina ed è innocuo per l’uomo. Il filato ha tutti i vantaggi del cotone, ma è molto più morbido e facile da lavorare. Il cotone ed il bamboo insieme fanno un’accoppiata fenomenale.

RAFIA NATURALE – la rafia naturale è una fibra vegetale trattata e tinta per dare un effetto lucido. E’ resistente e leggera. La trovi in matassine e in diverse larghezze ed è facile da lavorare.

FIBRE SINTETICHE

Generalmente sono meno costose di quelli fatti di fibre naturali, ma possono fare i pallini una volta vecchi e sformarsi.

ACRILICO – è il materiale più economico. E’ leggero, lavabile in lavatrice, morbido e resistente, ipoallergenico, resistente agli oli, prodotti chimici e al deterioramento da esposizione alla luce solare. La sua unica nota negativa è che nel tempo forma delle palline (in inglese si definisce “pilling”) che rovinano l’oggetto lavorato.

 RAFIA SINTETICA–  è una fibra che mantiene la stessa larghezza ed è più rigida al tatto rispetto a quella naturale, sembra quasi plastica. E’ facila da lavorare e ideali per realizzare borse, cappelli, tappeti, tovagliette, cestini, articoli per la casa e abbigliamento.

POLIAMIDE (NYLON) –  è una fibra sintetica morbida e setosa, economica ed è molto forte e resistente, sopratutto contro gli insetti e gli animali, così come all’inchiostro, alle muffe e ad altre sostanze chimiche. La nota negativa di questo filato è che con l’uso, così come l’acrilico, formano spiacevoli palline sulla lavorazione rispetto ad altri filati.

KID MOHAIR – è un materiale con torciture e trattamenti che lo rendono più o meno vaporoso, ma non sono molto indicati perchè tendono a nascondere la struttura delle maglie e possono rendere più difficile mantenere una tensione uniforme in tutto il lavoro. Nel caso poi, dovessi commettere un errore, sono anche difficili da disfare.

KID MOHAIR MISTO SETA – produce un bel tessuto vaporoso, con un bel drappeggio e trama. Con un uncinetto piccolo si ottiene una miglior definizione del punto, ma a scapito della sofficità tipica del filato.

SETA E PERLINE – ad un filo di seta è stato appaiato un filo di perline. La disposizione casuale delle perline risalterà maggiormente su un tessuto lavorato a rete.

FETTUCCIA DI SETA – con questo filato si produce un tessuto traforato e molto compatto, con un buon drappeggio e trama.

FILATO PER CALZETTERIA – con l’aggiunta del nylon alla lana o al cotone rende più resistente il tessuto, ma a scapito dei punti.

COTONI E FILATI SOTTILI PER UNCINETTO (cotone sfumato, rocchetti di seta, cotone sottile per uncinetto, cotone con lurex e rayon) – Sono una varia gamma di fibre che possono essere trasformati in filati per uncinetto. La qualità del tessuto che si ottiene dipende dal tenore della fibra nel filato, ma anche dalla misura dell’uncinetto utilizzato. I rocchetti di seta sono perfetti per piccole bordure e decorazioni. Il lucente rayon è resistente e durevole. Il cotone misto lurex è perfetto per lavori luccicanti.

Ma oltre a questi filati classici si può sperimentare una lavorazione con altri tipi di fili come ad esempio:

IUTA, SPAGO e CANAPA –  sono fibre naturali molto resistenti, durevoli e facili da lavorare. Creano un effetto “nature” molto interessante, ideale per realizzare dei cestini, borse e cappelli.

Risultati immagini per filo pirkka
(immagine dal web)

FILO DI CARTA o FILO FINLANDESE –  è definito anche filo pirkka ed è un filo di carta a base di cellulosa di abete e viene venduto in matasse colorate di varia lunghezza e spessore. E’ resistente all’acqua e alla luce, tinto in varie sfumature di colore. E’ ideale per realizzare bomboniere, ghirlande, composizioni floreali, cappelli, borse, centrotavola e gioielli.

Risultati immagini per fili di rame
(immagine dal web)

FILI DI RAME o METALLICI – acquistabili dal ferramenta e si possono lavorare con uncinetti sottili di misura piccola, non oltre i 0,50 mm. Si possono trovare in vari colori. Ideale per realizzare  gioielli, cestini o bomboniere.

FILO DA RICAMO o PER CUCIRE –  classico filo utilizzato per ricamare e cucire, da lavorare con uncinetti sottili. Ideale per realizzare vari gioielli, centrini o bordure.

Parlando invece di filati realizzati con il riciclo abbiamo:

PLARN – filato ricavato da buste di plastica. Sono un pò impegnative nella lavorazione, ma danno un effetto originale alla creazione. Si possono realizzare dei fiori, cestini o borse.

TARN –  è un filato ricavato dalle t-shirt e renderà tanto quanto una fettuccia. Quindi se hai vecchie t-shirt nell’armadio da buttare, anche di vario colore, segui i vari tutorial che esistono nel web per realizzare anche tu vari gomitoli di “fettuccia” riciclata. Ideale per realizzare borse, cestini e tappeti.

NASTRO di AUDIO CASSETTE –  sembra impossibile ma non lo è, anche il nastro delle vecchie audio cassette può essere lavorato all’uncinetto. Se ne trovi ancora a casa, puoi sfilarle e realizzare dei gomitoli per poi lavorarli con un uncinetto sottile. Si possono realizzare centrini, cestini, borse, cinture e bijoux.

Qualsiasi cosa che sia filamentoso, può essere utilizzato con l’uncinetto. Chiaramente i filati da uncinetto sono i più facili da usare, ma l’effetto che si può ottenere utilizzando altri materiale può valere un pò di fatica.

Ti vengono in mentre altri filati che non sono inclusi nella lista? Lascia un commento qui sotto!


 

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