#LEZIONE 1A: Cosa ti serve per lavorare all’uncinetto (l’uncinetto)

La campanella sta suonando!!!!

Forza amici, accomodatevi al vostro banco e cominciamo!

PRIMA LEZIONE della SCUOLA UNCINETTO CON GIULIA, in collaborazione con Lisa Davì dal canale di CrochetRomance

Ecco qui il nostro “Gufetto”, già pronto per iniziare ad imparare insieme a noi!

“Gufetto” sarà la nostra mascotte durante tutto il nostro percorso di studio !”

E mi aiuterà a suddividere gli argomenti che tratterò ad ogni lezione!

Ed ora partiamo!!!

Cosa ti serve per cominciare?

  • un UNCINETTO
  • del FILATO adatto alla misura dell’uncinetto che hai scelto
  • devi avere uno SCHEMA da seguire, che puoi trovare nel web, nelle riviste e li puoi trovare anche nel mio blog!!
  • devi saper CONTARE!!!!! (Non ti serve una lezione per questo, vero? ^_^)
  • e armarti di tanta, tanta PAZIENZA!

Iniziamo ad affrontare questa lezione, suddividendolo in due puntate e partiamo con la LEZIONE 1A

#LEZIONE 1A – L’uncinetto:

In questa lezione parliamo dello strumento protagonista di questa splendida tecnica, ossia l’uncinetto!

E’ un bastoncino munito ad una estremità da un uncino (dal quale deriva il nome) che serve per agganciare e guidare il filo.

Gli uncinetti più diffusi sono in alluminio, ma non è l’unico materiale di cui è composto: li puoi trovare in bamboo, in acciaio inox e in plastica.

i materiali di cui è composto l’uncinetto
  • Gli uncinetti in acciaio inox, sono quelli di misura più piccola in quanto, essendo molto fini, il materiale è resistente e quindi non permette all’uncinetto di piegarsi, con lo sforzo, o di rompersi. Le misure vanno da 0,60 a 0,85 mm.
  • Gli uncinetti in plastica, sono i più economici, ma poco adatti per lavorare alcuni filati. Questi uncinetti partono dalla misura di 2 mm fino a quelli più grossi.
  • Gli uncinetti in bamboo, sono economici anche questi, molto leggeri e maneggevoli. Piacevoli da usare per lavorare anche per molte ore. Se ti piace viaggiare, questi uncinetti fanno al caso tuo, essendo in legno, non rischi di essere fermato all’aeroporto per il controllo bagaglio !! Ma hanno un difetto considerevole, si possono scheggiare e in tal caso sono inservibili, perchè si impiglierebbero sul filato.
  • Gli uncinetti in alluminio, sono adatti ad ogni tipo di filato e li trovi in diverse misure!
  • Gli uncinetti ergonomici, sono gli uncinetti che hanno l’asta in alluminio e il manico in gomma. Sono leggeri e facili da afferrare e manovrarli. Con
    uncinetti ergonomici

    questo tipo di impugnatura puoi lavorare diverse ore senza stancare la mano. Ideali per chi soffre di artrite o della Sindrome da Tunnel Carpale, poichè il polso e le articolazioni soffrono meno lo stress e rendono il lavoro all’uncinetto molto più facile.

 


Idea riciclo:

Lo sai che puoi realizzare un uncinetto ergonomico anche avendo quelli in alluminio o acciaio?

Ti basta solo applicare del fimo sul manico, per ricreare lo stesso effetto, oppure puoi utilizzare le impugnature di gomma per penne e matite che trovi in cartolibreria.

 


Ilaria Gagliardi:
"Io utilizzo l'uncinetto Clover di fabbricazione inglese. Leggero e non stanca"
Lina Messano:
"ho sempre usato l'uncinetto di acciaio"
Mirella Rizza:
"Ergonomici, ma anche quelli in bamboo, sono quelli che uso di più"
Barbara Valmassoi:
"ho imparato con quelli di mia mamma della Prym e ho sempre usato quelli in acciaio per tutte le lavorazioni."
Milena Arangio:
"Ho iniziato a lavorare l'uncinetto con quelli di acciaio di mia mamma; poi ne ho acquistati sia in acciaio che alluminio e mi sono trovata comunque bene, anche se quelli di alluminio sono molto leggeri e risultano un pò più fragili... si deformano facilmente ed a volte si spezzano... li utilizzo sia per la lana, che per il cotone; mentre quelli grossi, in plastica, li ho utilizzati per la lavorazione della fettuccia."
Alessandra Mastrogiovanni:
"Non ho molta esperienza, quindi ho provato quello in acciaio e mi sono trovata"
Silvia Roncovassaglia Vastano:
"Mi trovo bene con i tradizionali, quelli nuovi ergonomici non riesco ad abituarmi!"

Consigli per gli acquisti:

Per cominciare ad imparare, ti consiglierei gli uncinetti in alluminio o acciaio e ti farei acquistare i kit con le diverse misure, io li ho comprati da Amazon e li ho trovati anche economici!

Qui sotto trovi i link dove ho acquistato i miei!

La maggioranza di acquisti li faccio su Amazon, perchè sono una affezionata cliente, per la sua qualità/prezzo e per la rapidità della consegna!

Uncinetti ergonomicisu ALIEXPRESS oppure su AMAZON

Ideali per non stancare la mano, sopratutto a te che inizi ora ad imparare e dovrai fare molto esercizio.

Uncinetti in bamboosu AMAZON

Uncinetti in alluminiosu AMAZON

Gli uncinetti in plastica o alluminio: Puoi trovarli anche in cartolibreria, solitamente abbinati alle riviste sul tema.

Oppure metti da parte quello che hai già a casa, magari lasciato dalla tua nonna o da tua madre, che lei stessa usava.

(Se acquisterai tramite i link di affiliazione che trovi qui nel blog, io riceverò una piccola percentuale da Amazon! A te non costa nulla ed io ricevo un piccolo compenso che mi permetterà di continuare a restare online e condividere tutte le mie conoscenze con te!)

Anatomia dell’uncinetto

Guardiamo più da vicino lo strumento del quale non ti separerai più, una volta che imparerai ad usarlo!

La punta è fatta ad UNCINO di forma rotonda, che permette di essere inserito all’interno delle maglie senza sfaldare il filo.

Il collo dell’uncinetto è generalmente più sottile per dare spazio al movimento del filo durante la lavorazione.

L’asta è la parte più importante dell’uncinetto, perchè determina la sua dimensione o misura del filato adatto.

L’impugnatura è il punto in cui si va a stringere con le dita, mentre sul manico scorre il palmo della mano:

Se raggiungi l’asta con le dita, allora la tua impugnatura è scorretta!!

Su questa parte, trovi indicata la misura dell’uncinetto in mm (vedi foto in alto).

Il manico lo puoi trovare in diverse dimensioni e materiali, ma l’uncinetto per eccellenza deve essere della stessa dimensione dell’asta.

In alcuni casi, la misura dell’uncinetto lo trovi anche sul manico in basso (come nel caso del mio uncinetto in bamboo, vedi foto qui sotto.)

La lunghezza dell’uncinetto è di circa 20 cm (misura standard) unica eccezione fanno gli UNCINETTI TUNISI (*) che hanno la lunghezza di 30 cm.

(* L’argomento sugli uncinetti Tunisi sarà affrontato nel livello AVANZATO)


Misure uncinetti:

La misura dell’uncinetto è determinata dal diametro dell’asta che viene misurato in millimetri (misura continentale) e lo trovi impresso sull’impugnatura.

Più basso è il numero, più l’uncinetto è sottile, e viceversa.

Le misure degli uncinetti vanno da 0,60 mm fino a 20 mm.

In genere quelli più sottili sono in acciaio o alluminio; mentre quelli più grossi sono in plastica o bamboo.

  • Gli uncinetti molto sottili, servono per fare lavori delicati, come centrini, pizzi, bordi e bijoux da lavorare con cotoni finissimi
  • Gli uncinetti più grossi, invece, sono adatti per lavorare filati di un certo spessore, come la fettuccia.

L’uncinetto va scelto sempre in base al filato, ma di questo parleremo nella prossima lezione (LEZIONE B)

A seconda del paese di origine, le metriche possono cambiare, infatti esiste la misura US (metrica americana) e la misura UK (metrica inglese):

La metrica americana (US) viene descritta in lettere o numeri interi ed è bene avere con sè la tabella di conversione misure uncinetti, per risalire alla misura corretta.

Più le lettere si avvicinano all’ultima lettera dell’alfabeto (la Z), maggiore è la grandezza dell’uncinetto, e viceversa. Lo stesso vale per il numero.

Qui di seguito troverai una tabella di conversione misure sia degli uncinetti di base che quelli piccoli in acciaio, da stampare: pag 8 conversione misure uncinetti


Quale uncinetto scegliere:

Per la scelta dell’uncinetto ci sono vari aspetti da considerare, innanzitutto ogni schema di lavoro fornisce la misura di uncinetto più adatta per un particolare progetto e poi è molto importante il filato che vai a scegliere.

Per sapere quale uncinetto è adatto al tuo filato, ti basta guardare l’etichetta del gomitolo.

I simboli più comuni per indicare il numero di uncinetto sull’etichetta sono questi:

Solitamente inseriscono 2 valori, ciò vuol dire che puoi scegliere tra uno o l’altro numero indicato, a seconda della tua mano durante la lavorazione.

Se hai “una mano stretta“, allora dovresti scegliere l’uncinetto di misura più grande (nell’esempio è il 3 mm); al contrario, se hai “una mano larga“, dovrai usare l’uncinetto più sottile (nell’esempio è il 2,5 mm)

Cosa vuol dire avere la “mano stretta o larga” ?

Per lavorare all’uncinetto bisogna saper dosare la giusta tensione sia nell’impugnatura che nel tenere il filo, ma non c’è una giusta tensione che vale per tutti, ognuno ha la sua!

Se vedi che tieni il filo come se tu stessi facendo il tiro alla fune e lavori le maglie molto strette, allora si dice che hai “una mano stretta” e il risultato del tuo lavoro sarà più rigido.

Nel caso contrario, ossia se tieni il filo leggero e lavori le maglie abbastanza larghe, allora si dice che “hai una mano larga”.

Marcella Materazzi:
"Calcoliamo sempre che l'uncinetto più grande ci dà lavori più morbidi e quello più piccolo, lavori più "zeppi". Io se devo fare amigurumi (entra nel link per leggere che cosa sono), scelgo sempre un mezzo numero in meno, se non addirittura un numero in meno, se si ha la mano "larga" o lenta come dir si voglia, tocca farci aiutare dal numero più piccolo per stringere."
Mariarosaria Napolitano:
"Sì, è vero che si parla di lavorazione a mano stretta o larga, io lavoro con mano stretta, seguendo le indicazioni di un lavoro devo usare un uncinetto più grande, se non addirittura un filato più doppio, perchè il lavoro mi risulta quasi la metà di quello che dovrebbe essere, di conseguenza, prima di intraprendere un lavoro è opportuno anche fare un campione per verificare."
Mirella Rizza:
"Io ho una mano credo nè stretta, nè larga, ma costante. Per esempio, quando faccio un lavoro a filet, tutti mi fanno i complimenti, perchè mi dicono che ho una mano costante"
Simona Priore:
"Io lavoro largo, devo usare uncinetti più stretti di quelli consigliati sull'etichetta dei filati. Trovato il mio uncinetto, poi il lavoro viene bene."

Come impugnare l’uncinetto:

ci sono diverse modalità per impugnare l’uncinetto:

1 . il metodo più utilizzato è la presa “ad archetto di violino“; mantenendo la punta del pollice e del dito medio al centro della parte appiattita.

Questa impugnatura è la più usata, anche dalla mia collega Lisa Davì, che la impugna con la mano sinistra.

2. un altro modo di impugnare l’uncinetto è “come una matita“, mantenendo sempre la punta del pollice e dell’indice al centro della parte appiattita.

3. A seguire l’impugnatura “a coltello“; è come se si impugnasse un coltello, stringendo la parte appiattita con la punta del pollice e del dito medio.

Esistono molti modi differenti per impugnare sia l’uncinetto, sia il filato

E’bene  provarne diversi e poi scegliere la tecnica che risulta più comoda e che permette di ottenere i risultati migliori.


Soccorsa Natale:
"Io impugno l'uncinetto come un coltello. Utilizzo il dito medio, oltre all'indice e pollice per reggere meglio l'uncinetto."
Lorella Fiorentini:
"Vivevo a Rontana, vicino alla splendida Brisighella, sulle colline romagnole... ero piccina, quando mia nonna mi mise un uncinetto in mano e, da allora, ogni volta che lo riprendo, penso a quel momento. Quando la mano mi fa male, cambio per un pò l'impugnatura, ma poi torno alla posizione iniziale. Così mi faccio aiutare da nonna Maria ♥ "
Patrizia Toty:
"Io l'ho tenuto per 30 anni come una matita... metodo diciamo un pò elegante. Poi ho imparato da amiche dell'Est Europa a tenerlo come un archetto di violino... loro sono fantastiche lavoratrici di uncinetto e lo tengono in questo modo. Da un anno preciso lo faccio anche io. All'inizio non è stato facile, adesso mi chiedo perchè non l'ho fatto prima!"
Terry Biccari:
"Mia nonna a 5 anni mi insegnò a lavorare col metodo classico a coltello, ma si stancava la mano ed il polso! Da qualche anno provai a cambiare impugnatura e ho notato che il metodo archetto stanca molto meno!"

Botta e risposta dal gruppo Facebook

Domanda: "Ma ci sono delle differenze nella riuscita del lavoro o è solo una questione di praticità?" (Marcella Materazzi)

Risposta: “E’ più che altro praticità. Ma più lavori morbido e fluido e migliore ed uniforme è il risultato!” (Patrizia Toty)

Ci sono altri modi per tenere l’uncinetto, ma una regola basilare è quella di tenere le dita nella parte dell’impugnatura e non dal manico o troppo vicino alla punta!

La vostra impugnatura lo scoprirete solo dopo la pratica!


Mettiti alla prova.

Siamo arrivati alla conclusione della 1^ LEZIONE PARTE A

Prima di proseguire prova il mio TEST!

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per fare il TEST devi avere la PASSWORD


Ci vediamo alla prossima lezione!

I miei ultimi acquisti su Amazon:

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