Uncinetto

L’uncinetto è costituito da un bastoncino munito a un’estremità di un uncino, da cui deriva il nome di questo strumento. In francese ed in inglese questa tecnica si chiama crochet, che significa “uncino”.

La storia dell’uncinetto

uncinetti su centrino rosaUn’arte antica che alcuni sostengono abbia avuto origine in Arabia e si sia diffuso verso oriente in Tibet e verso occidente in Spagna, da dove avrebbe seguito le vie del commercio arabo verso altri paesi del Mediterraneo. Per altri, la prima testimonianza di questo strumento proverrebbe dall’America meridionale, dove una tribù primitiva avrebbe impiegato ornamenti all’uncinetto durante i riti dedicati alla pubertà.

All’epoca vittoriana l’uncinetto veniva usato come sostituto poco costoso del pizzo ed era quindi più accessibile a tutti. In Inghilterra la sua diffusione tra le classi popolari irritò i ceti facoltosi, che erano contrari alle aspirazioni dei poveri in materia di bellezza. Molte riviste pubblicarono articoli polemici, in cui i ceti più abbienti sostenevano che le classi popolari dovessero limitarsi a produrre i capi di pura necessità e non quelli decorati, che non erano nella condizione di mostrare o di indossare.

L’uncinetto fu una benedizione per le classi povere irlandesi. La carestia di metà Ottocento ebbe conseguenze terribili per gran parte della popolazione; lavorare il pizzo era redditizio, ma richiedeva molto tempo. Mademoiselle Riego de la Blanchardière, nata in Inghilterra da padre appartenente alla nobiltà franco-ispanica e da madre irlandese, è considerata l’inventrice del pizzo irlandese all’uncinetto, una tecnica che salvò molte persone dalla fame. Questa lavorazione produceva un pizzo dall’aspetto molto simile al raffinato pizzo veneziano realizzato con ago e filo. Un lavoro di pizzo di 18 cm poteva essere creato con l’uncinetto in 20 ore circa. mentre con l’ago lo stesso lavoro ne avrebbe richieste quasi 200. Si diffuse così la manifattura a domicilio, un’industria a cui quasi tutti i membri di una famiglia potevano partecipare.

(…) Mademoiselle Riego pubblicò nel 1846 il suo primo libro sugli schemi all’uncinetto irlandese, seguito da molti altri. Inizialmente le pubblicazioni erano molto costose, rivolte alle classi abbienti; tuttavia, a seguito dell’Education Act intorno al 1870 e con la diffusione dell’alfabetizzazione, iniziarono a essere pubblicati anche schemi e libri sull’uncinetto a prezzi inferiori, che si diffusero anche nel secolo successivo. Allora sia l’uncinetto a filet sia quello ornato da perline divennero molto popolari, anche grazie all’abbondanza dei modelli disponibili.

Nella prima metà del Novecento, l’uncinetto continuò a essere impiegato per realizzare colletti, polsini e altri prodotti per un pubblico femminile, come centrini e bordure per biancheria. Dal 1937 e per tutti gli anni ’40 si tennero concorsi di uncinetto, durante i quali le partecipanti erano giudicate in base ad abilità, modello e velocità di esecuzione.

L’uncinetto era lavorato quasi solo con il filo sottile fino agli anni ’50, quando si iniziarono ad usare anche filati più spessi. I “riquadri della nonna” erano i modelli di base per coperte, plaid e tappeti.

Nel 1955 l’uncinetto entrò nell’alta moda: Mary Quant aprì a Londra Bazaar, una boutique per giovani donne. I suoi capi erano poco costosi, dai colori brillanti e da abbinare alle minigonne dell’epoca. Il top senza maniche all’uncinetto è diventato un capo senza tempo e ha continuato a essere inserito nelle collezioni di molti stilisti, come Coco Chanel, Bernard Willhelm, Jurgen Lehl e Yohji Yamamoto.

Recentemente, grazie alla comparsa sul mercato di nuovi e bellissimi filati, l’uncinetto, così come il lavoro a maglia, sta vivendo una rinascita; inoltre si sta anche affermando come forma di espressione artistica e non costituisce più soltanto un passatempo. I disegnatori di gioielli impiegano le tecniche dell’uncinetto utilizzando filati finissimi e preziose perline e gli artisti della tessitura lo considerano uno strumento per creare nuove opere d’arte. 

(Fonte: “Scuola di uncinetto dalla A alla Z”)


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